Giant Stingray

Razza Gigante d’Acqua Dolce

La Razza Gigante d’Acqua Dolce (Himantura chaophraya) appartiene alla famiglia delle Dasyatidae, ed è nativa degli ampi fiumi ed estuari del Sud Est Asiatico. E’ uno dei più grandi pesci d’acqua dolce al mondo, stando a report di pesci catturati nel Chao Phraya e Mekong Rivers del peso di circa 500–600 kg e 5 metri di lunghezza.

Giant Stingray

dimensioni relative

Le razze di maggiori dimensioni sono in grado di trasportare imbarcazioni controcorrente e in alcuni casi documentati, provocarne l’affondamento. Sebbene non attacchi l’uomo è una delle poche specie di pesci giganti d’acqua dolce che può mettere in pericolo chi non la maneggia con le dovute attenzioni. Le razze sono dotate infatti di un aculeo alla base della coda che può raggiungere i 38 cm di lunghezza, perforando facilmente la pelle e persino le ossa, introducendo tossine nella ferita provocata alla vittima. La specie è nota alla scienza da circa 20 anni ed è stata per lungo tempo in pericolo di estinzione a causa della pesca sconsiderata e del deterioramento del suo abitat. Attualmente è protetta dal governo thailandese e oggetto di numerosi studi internazionali (Natinal Geographic) che hanno contribuito a stabilizzarne il numero in natura.

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Il fiume Bang Pakong si origina dalla confluenza dei fiumi Nakon Nayok and Prachin Buri e si snoda attraverso la provincia di Chachoengsao finendo il suo corso nel golfo di Thailandia circa 150 km a valle. Questo fiume è anche conosciuto come il “fiume del drago”. La città di Chachoengsao si trova a circa 80 km ad est di Bangkok ed è conosciuta per uno dei maggiori templi thailandesi ‘Wat Sothon Wararam Woravihan’ risalente al periodo della capitale Ayutthaya, di notevole interesse culturale e religioso; si colloca nella pianura alluvionale generata dal fiume ed è anche conosciuta dai locali con il nome di “Paet Riu” in riferimento alla impressionante pescosità della regione in passato. La provincia è caratterizzata da vasti campi di riso e foreste di mango, ricca di fauna selvatica. Il fiume è uno dei cinque fiumi sacri thailandesi che erano tradizionalmente utilizzati per marcare l’ascesa al trono dei re.

Il basso corso del fiume varia notevolmente il suo livello e la salinità dell’acqua in funzione della marea, dettando insieme alle fasi lunari i momenti migliori per la pesca: il targhet principale in questa regione è la titanica Razza Gigante d’Acqua Dolce, oggetto di numerosi studi finanziati dal National Geographic e dal governo Thailandese, la sua pesca è consentita per soli scopi scentifici; ogni cattura viene infatti documentata e registrata in presenza di ricercatori thailandesi che si uniscono al team durante le battute di pesca.

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Il fiume Maeklong si trova nella Thailandia occidentale. Si origina nella provincia di Kanchanaburi alla confluenza dei fiumi Kwai Yai e il fiume Kwai, famosa per la “ferrovia della morte” durante la seconda guerra mondiale. Il fiume continua il suo viaggio sinuoso atttraverso la provincia di Ratchaburi e infine nella provincia di Samut Songkran sfocia nel Golfo di Thailandia. Il basso corso è soggetto all’influenza delle maree due volte al giorno che ne alterano considerevolmente profondità e flusso. Il fiume Maeklong è lungo 145 km, numerose sono i canali e le vie d’acqua che si diramano dal corso principale.

Samut Songkran si trova a circa un ora e mezza da Bangkok, la location di pesca è un vasto estuario che a prodotto Razze Giganti d’Acqua Dolce del peso stimato di 350 kg. Il paesaggio si presenta incontaminato con numerose specie animali e vegetali. In questa zona si trova anche il famoso mercato galleggiante; numerosi sono gli antichi templi Buddisti visitabili lungo le sponde del fiume che conferiscono al luogo un fascino pieno di mistero.

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Il fiume Mekong è il più lungo e importante dell’Indocina e uno dei maggiori dell’Asia, è l’undicesimo fiume più lungo del mondo e il dodicesimo in termini di portata (475 km³ annui), la sua lunghezza stimata è pari a 4.880 km e il bacino ha un’ampiezza di 810.000 km². Dall’altopiano del Tibet il fiume attraversa la provincia cinese dello Yunnan, il Myanmar, la Thailandia, il Laos, la Cambogia e il Vietnam. Le forti variazioni stagionali della portata e la presenza di rapide e cascate ne rendono difficoltosa la navigazione.

Le sorgenti del fiume, e di conseguenza la sua esatta lunghezza, sono di difficile individuazione, il fiume origina da diversi affluenti situati in un’area difficilmente accessibile dell’altopiano del Tibet. La metà circa del corso del fiume si snoda nella parte sudorientale della Cina dove la parte alta del suo corso viene chiamata in tibetano Dza Chu e Láncāng Jiāng in cinese che significa “fiume turbolento”. La gran parte di questo tratto è caratterizzata da vallate strette e profonde, il fiume lascia la Cina ad un’altitudine di soli 500 m s.l.m. Il fiume prosegue delimitando per circa 200 km il confine naturale tra Myanmar e Laos, al termine di questo tratto vi confluisce il fiume Ruak in corrispondenza della regione chiamata Triangolo d’oro. Questo punto delimita la separazione fra l’alto corso e il basso corso del fiume.
In seguito il Mekong segue il confine tra Laos e Thailandia prima di inoltrarsi nel Laos dove è chiamato, sia in lingua lao sia in lingua thailandese, Maè Nam Khong (Madre di tutti i fiumi). Il tratto del Laos è caratterizzato da rapide, orridi e basse profondità nei mesi estivi, a sud della città di Luang Prabang il fiume si allarga notevolmente, la portata rimane molto irregolare ma da questo tratto in poi il fiume diviene navigabile rappresentando una delle vie di comunicazione principali dell’area.

 

Più a meridione il fiume torna a seguire per diverse centinaia di km il confine tra Laos e Thailandia, attraversa il capoluogo laotiano di Vientiane e nella parte meridionale del Laos si inoltra nuovamente nel paese attraversando la regione di Si Phan Don (“quattromila isole“) sopra le cascate di Khone vicino al confine con la Cambogia.

quattromila isole

quattromila isole

quattromila isole

In Cambogia il fiume è chiamato Mékôngk oppure Tonle Thom (grande fiume). Le cascate di Sambor sopra Kratié sono l’ultimo ostacolo per la navigazione, appena prima di Phnom Penh vi è la confluenza con il fiume Tonle Sap, il principale affluente cambogiano. Dopo Phnom Penh il fiume si divide in due rami, il Bassac e il Mekong vero e proprio, entrambi fluiscono nel delta del Mekong in Vietnam. ln vietnamita, l’intero fiume è chiamato Mê Kông, la parte che attraversa il Vietnam per contro è chiamata Sông Cửu Long (fiume dei nove dragoni) e a sud di Ho-Chi-Minh si divide in due rami principali, il Tiền Giang (fiume anteriore) e il Hậu Giang (fiume posteriore), questi sfociano nel mare in nove estuari.

Il fiume Mekong è sicuramente una destinazione di pesca magica e selvaggia: probabilmente è l’unico fiume al mondo dove è possibile incontrare numerose specie giganti, in primis la Razza Gigante d’Acqua Dolce.

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