BABY BABY IT’S CARP TIME!

Luca decide di dedicare i successivi due giorni di pesca al carp fishing. In Thailandia vivono numerose specie di carpe: Big Head Carp, Common Carp, la rara e bellissima Jullien’s Golden Price Carp, Rohu (o carpa indiana), ma sicuramente la specie più ambita dagli angler di tutto il mondo, sia per le dimensioni che può raggiungere che per la difficoltà nella cattura, è la Giant Siamese Carp.

Questo pesce migratore noto anche come Giant Barb è originario dei bacini dei fiumi Mae Klong, Mekong and Chao Phraya: gli individui di solito sono visibili nei laghi alluvionali lungo i bordi dei grandi fiumi e stagionalmente si avventurano nei piccoli canali, pianure alluvionali e foreste allagate per la riproduzione. I giovani barbi si trovano in piccoli affluenti e paludi, ma possono acclimatarsi a vivere in acque molto diverse tra loro, sono pesci gregari che vivono in piccoli gruppi cibandosi prevalentemente di alghe, fitoplancton e frutti di piante terrestri.

Per questo tipo di pesca sono consigliati almeno due giorni di pasturazione, fondamentale per portare i grossi esemplari a tiro; le Carpe Siamesi sono estremamente diffidenti e spesso riescono a sottrarre l’esca senza che il pescatore se ne accorga. A causa dell’apparato boccale molto ampio e nel contempo fragilissimo, portare una Carpa Siamese, soprattutto se di grandi dimensioni, a guadino, non è mai cosa facile.

Il Barbo Gigante si colloca tra i più grandi pesci d’acqua dolce del mondo, ed è probabilmente il più grande pesce della famiglia dei ciprinidi. Può raggiungere i 3 m e pesare fino a 300 kg. Purtroppo questo bellissimo pesce è in forte pericolo di estinzione, pochi grandi individui sono catturati oggi in natura: ad esempio, nessun individuo di peso superiore a 150 kg è stato catturato in Cambogia dal 1994. Ad oggi pesci sopra il metro di lunghezza sono estremamente rari. Tra i ciprinidi, solo il Golden Mahseer può raggiungere una lunghezza paragonabile, ma è un pesce decisamente più leggero.

Le sorprese non mancheranno, ecco un pesce altrettanto raro e difficilmente catturabile con queste tecniche: un bellissimo e vigoroso Chao Phraya Catfish

Luca adotta un approccio tradizionale e grazie alla sapiente pasturazione, il secondo giorno di pesca le Carpe Siamesi si dimostreranno particolarmente collaborative. Una difficoltà in questo tipo di pesca consiste anche nella voracità degli altri abitanti del lago, in particolare i Mekong Catfish che si avventano sull’esca senza pause e soprattutto se di grosse dimensioni costringono Luca a lunghi combattimenti…. e questa volta le ore passate in combattimento hanno superato le ore di attesa!!!

Lo staff di pescareinsiam ringrazia Luca per il suo contributo, alla prossima!

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