LET ME TRY WITH BARRA!

Una delle mie grandi passioni, al pari della pesca, sono i viaggi, di quelli zaino in spalla, con un occhio sempre avanti e uno dietro… ho iniziato dopo gli studi, finalmente con qualche soldo in più in tasca, poi la voglia di vedere e di conoscere, di vivere, ha fatto il resto e non ti permette più di fermarti…

Quest’anno mi sono ritagliato tre settimane abbondanti in indonesia, un viaggio è difficile da raccontare (forse anche inutile), impossibile trasmettervi tutto in pochi scatti…






Dopo quattro anni in di viaggi in indocina, questa volta mi sono concesso una fugace uscita di pesca, durante la via del ritorno a Bangkok.

Visto il breve tempo a disposizione, dopo una breve consultazione con una guida locale “Mr Boy”, la scelta è caduta sul Barramundi…

A circa un ora di viaggio dal centro di BKK, si trovano numeri spot di pesca, tuttavia muoversi da soli è praticamente impossibile. Tra queste numerose fishery, tra cui alcuni laghi deve sono stoccati Mekong Catish e carpe cinesi enormi che richiamano la maggior parte dei pescatori, per lo spinning ci sono diverse possibilità, sicuramente prima o poi mi concederò una battuta di pesca allo sneakhead, ma per questo tipo di pesca, si devono investire almeno due giorni visto che le ore di attività si limitano all’alba e al tramonto.

Per il Barra, diciamo subito che in Thailandia è ampiamente allevato per scopi alimentari, molti contadini hanno convertito le risaie in allevamenti estensivi . Il pesce viene nutrito esclusivamente con pesci vivi o morti pescati rigorosamente in mare.  I contadini si mettono d’accordo con le guide e fanno pescare in questi pond; quest’attività rimane tuttavia molto marginale perché economicamente sconveniente (rispetto alla vendita del pesce si intende, infatti la maggior parte dei pesci viene slamata in acqua).  In particolare la mia guida mi spiega che lo spot in questione è nuovo, i barra stoccati da circa tre anni e la loro taglia dovrebbe oscillare ormai  tra i  4 e i 7 chili, pezzatura che permette ai contadini di vendere a buoni prezzi il pesce sul mercato.  In pratica mi sono trovatio a pescare in alcune ex risaie dove i barramundi  stoccati non hanno praticamente mai visto un artificiale, inoltre essendo nutriti con pesce vivo e allevati in uno stato quasi naturale hanno un’istinto predatorio spiccato e quando allamati son cazzi…..

L’attrezzatura è costituita da canne da 8-16 lb, power pro 0.40, terminale sui due metri dello 0.70. Molto frequentemente si devono eliminare gli ultimi 20-30 cm (alla fine vi rimarranno si e no 50 cm) infatti il barra pur  avendo una bocca molto molle e questo insieme ad una difesa spettacolare fatta di salti e capriole contribuisce alle numerose slamature, ha squame, opercolo, labbra e dorsale molto taglienti che rovinano tantissimo il terminale.

Diciamo che pescare in queste condizioni è davvero TROPPO FACILE ma è un’esperienza che almeno una volta vale la pena fare,  con un minimo di tecnica si riescono ad allamare tranquillamente un 30-40 pezzi (io ho perso il conto), e dopo 4-5 ore di pesca, la mano destra spaccata e un grosso livido sul fianco ci si deve arrendere…

L’acqua era molto torbida, in particolare i pesci erano concentrati sulla sponda opposta della risaia sottovento, con il muso rivolto verso di noi, lanci lunghissimi quindi. Per le esche assolutamente rattle sia sui minnow che sui popper. Per le prime 3-4 ore praticamente ho pescato con un jerk rattle floating cultiva, mangiate tutte sugli stop, a volte animando l’esca quasi ferma con piccole jerkatine, è necessario armare i minnow con ancorette serie, quelle standard anche se apparentemente di buona fatture vengono dritte come burro. Poi piano piano i pesci sono saliti (è paradossale ma pur essendo il pond profondo massimo un metro, fino a dopo  pranzo l’attività a galla era nulla) e allora è veramente il delirio, propeller  e popper da musky o da mare se volete, scene incredibili, pesci di 5 kili che attaccano il popper con una tale irruenza da saltare per un metro fuori dall’acqua con l’esca in bocca, che attaccano l’esca 3-4 volte prima di essere ferrati… delirio allo stato puro!!!

Dopo una scorpacciata del genere vi assicuro si è in pace con la pesca per mooooooolto tempo!!! Almeno fino al prossimo trip nella giungla a sneakhead che come disse la mia guida “se pensi che questi tirano, quando incanni uno sneakhead praticamente sei sempre con la canna sott’acqua…” e io quasi quasi ci credo 😉

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